Le vostre domande

Ho riportato qua sotto alcune delle domande che mi avete posto per avere chiarimenti sulle dinamiche del gioco. Non hanno né ordine né tematiche precisi, e molte sono anche ripetitive, ma forse potrete trovare degli aiuti e dei suggerimenti che non avevo inserito nei capitoli introduttivi.

 

1) Potrei conoscere delle varie storie chi è il colpevole?

In realtà per ogni cena con delitto non c'è un solo colpevole. Dato che è un gioco di ruolo in movimento e la mia idea è che tutti i personaggi abbiano degli obiettivi da portare a termine ho inserito nelle trame più di un omicidio o comunque più di un reato. Ad es. in “Un party in onore di Margaret Thatcher” c'è il cameriere Simon che deve mettere la bomba e uccidere l'avvocato Gloover, c'è la cameriera Stella che deve uccidere la padrona di casa, c'è l'avv. Gloover che deve entrare in affari (illegali) con Victor Eriberto e con Martha Cristall e così via. I colpevoli possono essere più di uno perché i reati sono più di uno. Non è detto che tutti riescano a portare a termine il compito perché, ad es, se il cameriere Simon uccidesse l'avv. Gloover prima che questa riesca a firmare il contratto che la lega agli altri due compici, il partecipante che interpreta la Gloover non riuscirebbe a raggiungere il suo obiettivo.
Diciamo che per farsi più o meno un'idea di chi sono i personaggi che devono compiere dei reati e quelli che invece devono indagare bisogna leggere, nelle schede personaggio, gli “obiettivi” (che sono alla fine di ciascuna scheda). Però non c'è un solo colpevole proprio perché in quel caso il gioco diventerebbe un po' monotono, un personaggio che compie un reato e tutti gli altri, investigatori, a fare ipotesi sul colpevole. Tutti naturalmente possono fare delle ipotesi sui fatti che si verificano durante la cena ma nel frattempo tutti hanno i propri obiettivi da portare a termine e i propri scheletri nell'armadio.

 

2)  Sabato un mio amico compie gli anni, e mi hanno delegato come organizzatore della festa... l'idea più geniale che mi è venuta è quella di creare una cena con delitto... il mio problema è che siamo ventidue persone e io non ho la piu pallida idea di come si organizzi... Mi può aiutare?

Creare la trama di una cena con delitto con 22 personaggi diversi in così poco tempo è un po' difficile, io non ce la farei! Un consiglio che ti posso dare, che avevo valutato anche io in passato (nel caso si fossero aggiunte persone in una delle mie cene) è quello di far interpretare un personaggio a due persone diverse che però devono muoversi insieme. Non so, decidi che due tuoi amici maschi interpretano il personaggio X e questi devono agire insieme. Si mettono d'accordo sulle azioni da fare oppure se uno è "nel gioco" e l'altro sta mangiando (ad esempio), poi il primo gli dice che cosa ha fatto nel frattempo. L'importante è che i due non facciano azioni diverse contemporaneamente interpretando lo stesso personaggio. La cena "Il vescovo e la signora polacca" ad es ha 14 personaggi. 11 di questi li fai interpretare a due persone ciascuno e gli altri tre invece singolarmente.
Di questi 22 amici dici che vogliono giocare tutti? Magari li dividi tra chi è realmente curioso di giocare e chi un po' meno e formi coppie di curioso- indifferente.
Dai a ciascuno la copia della loro scheda personaggio che puoi scaricare dal sito e fornisci però gli oggetti a ciascuna coppia e non a ciascun membro della coppia.
Per quanto riguarda la location. Immagino che la casa sia abbastanza grande. Tieni presente che certe azioni devono essere fatte di nascosto dagli altri partecipanti e quindi è necessario avere varie stanze piuttosto che un open space.

 

3) Volevo organizzare la cena con delitto "Un Party in onore di Margaret Thatcher" solo che dovrei aggiungere due personaggi e io non partecipo ma la organizzo e la dirigo solo. Poi non ho capito se  l'assassino lo devo decidere io oppure si decide casualmente a seconda di come si comportano i commensali, ad esempio a seconda di chi resta da sola in una camera con l'assassino. Pensi sia meglio se io faccio Margaret e aggiungo tre personaggi? o scelgo un'altra storia con più personaggi?

Allora, andiamo per ordine:

1) tu non decidi l'assassino ma semplicemente coordini la storia evitando che gli altri giocatori facciano cose che non sono previste dalla loro scheda personaggio. Quando distribuisci le schede devi dire a ciascun giocatore di portare a termine gli obiettivi che sono indicati. Ad es. il cameriere Simon deve uccidere l'avv. Gloover se ritiene che questa abbia sospetti su di lui, ma se il giocatore che interpreta Simon non riesce a compiere l'assassinio  perchè l'avv. Gloover è davvero sfuggente tu non puoi intervenire (a me però non è mai capitato quando ho giocato, l'assassinio è sempre riuscito e se vedi che il giocatore che interpreta Simon è un po' impacciato magari lo favorisci in modo da portare avanti la storia).
Quindi diciamo che è corretta la tua seconda ipotesi: si decide in base a come si comportano i commensali. Tu devi stare attenta affinchè un giocatore non commetta omicidi che non sono previsti dalla sua scheda. Ad es. l'avv. Gloover non può uccidere nessuno perché la sua scheda personaggio non prevede che commetta un omicidio.
2) per tenere sotto controllo la storia e fare in modo che proceda secondo me Margaret Thatcher la devi interpretare tu, perché conosci tutti i personaggi e puoi intervenire ad aiutarli. Se poi loro hanno problemi e hanno bisogno di avere chiarimenti puoi dare loro delle spiegazioni come organizzatore mettendo un attimo da parte il tuo ruolo. Se tu dovessi decidere di non fare Margaret Tharcher dovresti trovare qualcuno che la interpreta. Il problema è che questo tuo amico/a deve a quel punto svolgere anche il ruolo di master e conoscere tutti gli obiettivi degli altri personaggi perché se no sarebbe solo una bella statuina senza obiettivi da portare a termine.
3)per quanto riguarda il numero dei personaggi e degli amici che partecipano alla tua serata. Se secondo te c'è qualcuno che ha meno voglia di giocare di altri potresti pensare di usare la storia di “un party in onore di Margaret Thatcher" e far interpretare lo stesso personaggio a due tuoi amici. In questo modo chi ha più voglia di giocare si impegna e l'altro lo segue a ruota (devono però agire insieme, non possono dividersi. Cioè se ci sono due giocatori che interpretano Simon non puoi permettere che uno parli con l'avv . Gloover e l'altro con la cameriera, tanto per fare un esempio). Se invece tutti i tuoi amici vogliono provare questo gioco e vogliono tutti essere protagonisti è meglio che prendi una storia con più personaggi. Oppure ti inventi 2/3 nuove figure da aggiungere a quelle che ho previsto io, facendo un po' attenzione a farle amalgamare alle altre.

 

4) Quando e come finisce il "gioco". Se qualcuno uccide il suo obiettivo e viene scoperto, che succede? Si ritira dal gioco? Quelli morti devono rimanere tutto il tempo sdraiati poi o possono andare in giro stile "fantasmi"? Insomma come si arriva al finale?

Allora, non c'è una vera e propria fine del gioco. O meglio, se tu master capisci che tutti gli obiettivi dei partecipanti sono stati portati a termine a quel punto puoi anche chiudere il gioco e far raccontare a ciascuno quali erano i loro obiettivi e quali erano le loro identità nascoste (se ce ne sono). Così tutti scoprono la storia nella sua interezza. Tieni presente che se sei a fine serata, magari dopo 2 ore di gioco e siete stanchi, puoi chiudere ugualmente. Ci sarà chi è riuscito a portare a termine i propri obiettivi e chi no. magari perchè è stato ucciso :)
Se qualcuno uccide un altro personaggio e viene beccato non succede nulla, se non che l'investigatore ha raggiunto il suo scopo e il colpevole non può più "muoversi liberamente". Ovvero se aveva altri compiti da eseguire viene tenuto sotto controllo dagli altri partecipanti. Ma non è che esce dal gioco, continua ad interpretare il personaggio che gli era stato affidato.
Quelli morti non rimangono sdraiati tutto il tempo, poverini! Semplicemente non possono più interagire con gli altri perchè sono morti. In un'occasione una mia amica, vedendo che nessuno riusciva a scoprire chi l'avesse uccisa, iniziò a mandare dei messaggi da fantasma, ma tieni presente che fu un'iniziativa venuta a lei sul momento. Non si permise certo di dire il nome del colpevole.
Non c'è naturalmente un finale vero e proprio, nel senso che il finale si ha in base a come tutti i partecipanti interagiscono. Può essere, come dicevo prima, che si riescano a portare a termine quasi tutti gli obiettivi, come può essere che magari un "omicidio" importante non avvenga perchè l'investigatore è più bravo dell'assassino.

 

5)  Pensavo di utilizzare la "caccia al nazista" per una festa tra amici, però ho qualche domanda da porti perché la serata riesca al meglio:
- i personaggi devono sapere la trama?
- i partecipanti sanno quale personaggio hanno gli altri?

Allora per quanto riguarda la tua prima domanda:

- i personaggi non devono conoscere in toto la trama, devono solo sapere quello che dice la loro scheda personaggio e devono avere un inquadramento geografico-storico. Ovvero tu ad inizio gioco devi dire che ci si trova in Argentina agli inizi degli anni 60 e naturalmente puoi dire che si è in una località sul mare (visto che si pratica windsurf) e che a breve ci sarà un'importante gara di questo sport. Devi dare cioè un inquadramento generale della situazione.
Per quanto riguarda la tua seconda domanda:
- ad inizio gioco ciascun personaggio si presenta. Il poliziotto Alonso dirà il suo nome e la sua professione e così via. Se un personaggio ha un'identità nascosta non lo deve dire. Ad es. Jason il surfista deve presentarsi come Jason il surfista e non deve dire che in realtà è un agente segreto. Ciascuno dice la sua professione (non quella nascosta) e anche i rapporti di parentela, se ci sono. Ovvero Soledad Alonso dice tranquillamente di essere sposata col poliziotto Alonso.
La presentazione iniziale dei personaggi serve proprio a farsi conoscere da tutti in modo che poi ciascuno sappia con chi deve interagire di più.

 

6) Ho dato un'occhiata a tutto il tuo materiale che lo ritengo utilissimo ma, se possibile, vorrei alcuni chiarimenti, del tipo:
1- ma come finisce? Cioè: c'è un momento in cui si tirano le fila, oppure chi gestisce il gioco decreta la fine ed il vincitore...o altro??
2- ma come inizia?? Ho capito di dover dare spiegazioni circa l'ambientazione e ovviamente sulle regole del gioco, ma in quanto ai personaggi li devo spiegare io, si spiegano loro...o non si spiegano del tutto e quindi devono farsi conoscere nell'arco della serata???
3- ho visto che tra gli oggetti c'è spesso "la Bomba" ma non ho capito bene come funzioni, del tipo: quando scoppia? come si fa a sapere che è scoppiata? quant'è il raggio d'azione...e così via
4- chi viene eliminato dal gioco come consigli che dovrà proseguire la serata?! Certo non posso dirgli di stare in un angolo a guardare o di passare tutta la serata in silenzio...tu cosa fai??
Scusami se ti faccio tutte queste domande, ma non avendo mai partecipato ad una cena con delitto mi risulta difficile capire certe dinamiche.
Io stavo pensando a "Un Party in onore di Margaret Thatcher" come la vedi??

Per quanto riguarda la tua prima domanda:

- Allora non c’è un vero e proprio momento di chiusura, ma se vedi che sono stati portati a termine tutti i principali obiettivi dei partecipanti ormai siamo arrivati alla conclusione. Tu puoi raccogliere tutti gli amici intorno a un tavolo e far rivelare a loro gli obiettivi che erano stati loro affidati. Naturalmente ci saranno quelli che avranno a portato a casa tutti gli obiettivi e chi invece no perché magari è stato ucciso, o scoperto. Tieni presente che non c’è un unico vincitore, se tutti hanno eseguito i loro compiti, tutti hanno vinto. Se vedi che la gente si annoia, che i partecipanti non hanno la tua stessa passione delle cene con delitto, è meglio cercare di chiudere prima o dando qualche indizio per velocizzare il gioco, oppure prendendo l’iniziativa di chiuderlo e di rivelare quali erano gli scopi del gioco.
- Per quanto riguarda la tua seconda domanda: tu devi dare qualche spiegazione sull’ambientazione e sui personaggi presenti. Questi ultimi possono presentarsi da soli o puoi presentarli tu. L’importante è che non venga detta la professione nascosta di quelli che hanno una doppia identità. Ad es. se giochi ad Un party in onore di Margaret Thatcher tu dovresti interpretare la Lady di Ferro e dire di essere contenta di trovarti ospite da Martha Cristal per un party a favore le partito conservatore. Tu non dovresti conoscere gli altri personaggi dato che anche tu sei ospite e in quel caso è bene che ciascuno si presenti da solo, con nome e cognome e professione. Naturalmente il cameriere Simon non deve dire di essere un membro dell’Ira e cos’ anche la giornalista non rivelerà mai di essere di Scotland Yard a meno che non si verifichi un omicidio e a quel punto lei si rivela e tutti sapranno che è un poliziotto.
Per quanto riguarda la bomba: se scoppia allora tutti quelli all’interno della casa muoiono a meno che non escano fuori casa con qualche scusa. Per quanto riguarda la tempistica di scoppio quella dovrebbe essere indicata, per quanto riguarda Un party in onore di M. Thatcher ricordo di aver dato delle chiare indicazioni sui tempi, in caso contrario ti accordi un po’ tu.
Per quanto riguarda la questione di chi muore, beh chi muore è praticamente fuori dal gioco. Non è che deve stare in silenzio sempre o deve stare sdraiato come lo trovano (poverino) però se aveva degli obiettivi non può più portarli a termine. Generalmente quando ci gioco io chi muore poi passa la serata come se la cena con delitto non esistesse, parlando di qua e di là, ma non del gioco. Tieni presente che giocare a una cena con delitto non obbliga tutti per due ore a pensare solo a quello, se vogliono prendersi delle pause per questioni personali lo possono fare tranquillamente.
Secondo me Un party in onore di Margaret Thatcher è la migliore, è la prima che ho scritto e quella a cui sono più legata.

 

7) ma in queste storie tutte bellissime, non riesco a capire come deve avvenire l'omicidio di unm personaggio.... e alla fine c'è qualcuno che vince? se si cosa deve fare?

Allora i vincitori sono tutti coloro che riescono a portare a termine i loro obiettivi.Prendiamo ad es. Un party in onore di Margaret Thatcher.
Tu distribuisci a ciascuno la sua scheda personaggio e gli oggetti che deve possedere e poi spieghi un po’ l’ambientazione. Ciascuno si presenterà senza dire se ha obiettivi o identità nascoste. Tutti i partecipanti devono immedesimarsi nel personaggio che è stato loro affidato. Mettiamo che il cameriere Simon abbia scoperto che l’avv Elizabeth Gloover sappia troppo di lui e la voglia uccidere. Prima di tutto deve cercare di “farsela amica”, “ingannarla” e poi può ucciderla. Deve portarla in un luogo lontano dagli altri, magari promettendole segreti o aiuti e lì deve tirare fuori il foglietto col nome dell’arma e dirle: “sei morta, ti ho ucciso”. A quel punto lei dovrà rimanere lì ferma fintanto che non verrà scoperta, se vedi che nessuno la scopre magari passa tu stesso in quella zona. Il colpevole deve lasciare il biglietto con l’arma del delitto nelle vicinanze perché questo deve essere ritrovato. A questo punto, se l’omicidio avviene, chi aveva come identità nascosta il poliziotto di Scotland Yard deve uscire allo scoperto perché deve indagare facendo domande e osservando i partecipanti, che nel frattempo potranno portare avanti gli altri loro obiettivi (e altri omicidi).
Alcuni partecipanti vinceranno perché hanno portato a termine i loro obiettivi, altri no perché magari muoiono e avevano anche loro cose da fare. Nel momento in cui ci sono personaggi che hanno portato a termine gli obiettivi non è che lo devono rivelare a tutti, continuano a giocare immedesimandosi nella storia, poi alla fine, quando tutti insieme deciderete di chiudere il gioco allora ciascuno dirà cosa doveva fare e cosa è riuscito a fare. Se tu vedi che la gente si annoia e non è molto partecipe puoi chiudere subito, se vedi che tutto è stato fatto puoi dichiarare terminato al gioco. Tutti insieme rivelerete i vostri obiettivi per capire chi li ha portati a termine e chi no.

 

8) Volevo chiedere se per caso è possibile aggiungere dei veri oggetti da dare ai partecipanti... e in caso rimangano fuori alcune persone dai personaggi principali che parte dovrebbero fare nella serata?

Allora, per quanto riguarda la tua prima domanda: puoi sicuramente dare degli oggetti veri ai vari partecipanti. Però devi valutare questa cosa: non è che sono "scomodi" a portarsi in giro l'oggetto per tutta la sera? Prendi ad es. i personaggi che possiedono una pistola. Come fanno a nasconderla agli altri? Diciamo che puoi valutare tu da oggetto a oggetto. Sicuramente se dai loro un oggetto vero il gioco diventa molto più realistico! Per quanto riguarda la tua seconda domanda ti rispondo così: se tu inviti più amici rispetto al numero dei personaggi di una cena con delitto puoi fare questa cosa, far
interpretare lo stesso personaggio a due persone. Nel senso che due tuoi amici avranno un'unica scheda personaggio e dovranno giocare insieme senza dividersi. Facciamo un esempio. Metti di far interpretare a due ragazze il personaggio di Elizabeth Gloover. Non è che durante la cena una parla col cameriere Simon e l'altra con la padrona di casa (come se il personaggio avesse il dono dell'ubiquità), entrambe dovranno parlare con lo stesso personaggio.
Non ho mai pensato di creare altre figure senza obiettivi da portare a termine perchè volevo che tutti potessero divertirsi attivamente. Per questo la cosa migliore da fare sarebbe scegliere la cena con delitto che ha come numero di personaggi la stessa quantità dei tuoi invitati. Se questo non è possibile o qualcuno rimane fuori (magari perchè non ha tanta voglia di giocare) oppure gioca in coppia con qualcun altro, come ti dicevo prima.

Ciao, avrei ancora alcune domande da porti, riguardante la cena con delitto, perchè voglio esca tutto alla perfezione.
Ho scelto la trama "la vergine e il vampiro".... volevo sapere la conclusione, come deve essere? o basta solo che ogni commensale porti a termine gli obiettivi?

Non c'è una conclusione prefissata, quando vedi che tutti hanno portato a termine gli obiettivi e ormai il tutto si è delineato si può concludere. Generalmente alla fine i partecipanti spiegano quali erano i loro obiettivi e se avevano delle identità nascoste (nel caso queste non fossero state svelate durante il gioco).
Tieni presente che se dopo un paio d'ore che state giocando vi stufate potete chiudere tranquillamente anche se non tutti hanno portato a termine i loro obiettivi e raccontarvi il vostro personaggio e cosa dovevate fare.

 

9) Ci si è posti un quesito a cui non trovo risposta nel sito: si può riutilizzare l'arma dopo averla usata? Grazie, bel sito..

No l'arma non la si usa più, anche perchè il bigliettino con l'indicazione dell'arma dovrebbe essere lasciato vicino alla vittima, di modo che si sappia di cosa è morta.

 

10) Non mi è chiaro bene il meccanismo della serata, mi spiego meglio. Prendo una storia, dò ad ogni partecipante ruolo e personaggio da interpretare, metto nel luogo gli oggetti e poi come faccio a far fare le accuse? in poche parole come si sceglie il copevole e come si fa in modo che il gioco sia scorrevole duratne la cena?

 

Allora come prima cosa tu inviti i tuoi amici e quando sono arrivati dai a ciascuno di loro una scheda personaggio. Io le faccio pescare generalmente. Metto da una parte le schede maschili e dall'altra le schede femminili e i partecipanti ne pescano una. Nella scheda personaggio i giocatori trovano la descrizione del loro personaggio e gli obiettivi che devono portare a termine. Loro si devono immedesimare in quel personaggio e portare a termine gli obiettivi che ci sono scritti. Quindi in realtà non è che tu devi far fare le accuse. Se un personaggio ha il compito di uccidere qualcuno cerca di portare a termine quel compito, se un altro personaggio ha il compito di indagare quello indagherà. Tu che sei il master devi conoscere tutti gli obiettivi (quantomeno a grandi linee) perchè devi vigilare che nessuno faccia cose non previste. In questo senso: se il personaggio A ha il compito di uccidere il personaggio B, non deve uccidere né C né D né E...
Gli oggetti non è che li devi mettere nel luogo (a parte alcuni casi, ad es. gli psicofarmaci ne Il vescovo e la signora polacca) ma li devi dare in mano a chi li deve avere. Se la scheda personaggio dice che il giocatore possiede una pistola tu scrivi su un foglietto la parola pistola (lo prepari prima) e lo consegni al giocatore all'inizio del gioco. Se il personaggio possiede un'arma, quella stessa dovrà essere lasciata vicino al morto nel caso sia stata usata per un omicidio. In questo modo tutti gli altri partecipanti potranno sapere di cosa è morto il loro amico.
Prova a fare questo: immagina di essere un semplice partecipante e di aver ricevuto in mano una scheda personaggio (prendine una a caso), la leggi, ti immedesimi e fai quello che la scheda ti dice. Tu in quella serata non sei tu ma sei il personaggio X. Prima di iniziare la cena con delitto la cosa migliore è che il master dica dov'è ambientata la storia e in che epoca e faccia dire ai partecipanti il nome del loro personaggio, così si conoscono subito.

 

11)  Non ho capito: una volta che un giocatore ha portato a termine il proprio obiettivo come si deve comportare? Ha finito di giocare? Oppure una volta che tutti i partecipanti hanno svolto il proprio obiettivo come fa a finire il gioco? E un'ultima domanda, quando viene ucciso un personaggio tutti i partecipanti devono indagare sulla morte oppure solamente chi fa (sempre se è presente nella trama) l'investigatore o il poliziotto, ecc..? Forse sono domande stupide ma essendo la prima volta che faccio una cosa del genere, e non avendone mai vista una prima d'ora, ho ancora qualche dubbio.

 

Le domande che mi hai fatto non sono affatto stupide.
Allora, una volta che il giocatore ha portato a termine l'obiettivo continua a giocare interpretando il suo personaggio come se nulla fosse. E' vero, avrà meno cose da fare ma fintanto che l'organizzatore non dichiara chiuso il gioco lui interpreta quel personaggio e chiacchera con gli altri. Il gioco finisce difatti quando lo dichiara l'organizzatore o quando si è stufi di giocare. Facciamo qualche esempio: stai giocando con una trama che prevede lo scoppio di una bomba e l'assassino riesce a posizionare la bomba e questa scoppia...beh sono tutti morti...e quindi il gioco è finito. Oppure vedi che tutti coloro che dovevano morire sono morti, contratti e traffici vari sono stati portati a termine, è stato scoperto anche l'assassino...beh anche in questo caso puoi dichiarare chiuso il gioco...
Se c'è il caso in cui non si è scoperto un assassino ma ormai state giocando da due o più ore e siete stanchi, anche in questo caso puoi dichiarare chiuso il gioco.
Tieni presente che una parte molto bella del gioco è quando alla fine ci si ritrova tutti insieme e si raccontano le vere identità (se qualcumo le aveva nascoste) e gli obiettivi che dovevano essere portati a termine.
Per quanto riguarda la tua ultima domanda: in primis indaga chi ha il compito di indagare, ma possono farlo anche gli altri personaggi per dare una mano a meno che non abbiano ancora portato a termine i loro compiti. Cioè se un personaggio deve scoprire una tal cosa e passa tutto il tempo ad indagare sul morto poi rischia di non riuscire a portare a termine il suo obiettivo.

 

12) Domani sera mettiamo in atto La vergine e il vampiro, una domanda: il gioco finisce quando muore una delle vittime, tutte, o quando tutti portano a termine gli obiettivi? Non ho ben capito questo passaggio, chi e cosa stabilisce la fine del gioco.

Il gioco finisce quando l'organizzatore vede che tutti hanno portato a termine gli obiettivi. Naturalmente può essere che qualcuno non ci riesca perchè il suo "rivale" nel gioco è stato più bravo. Mettiamo poi che state gicocando da un paio d'ore e siete stanchi l'organizzatore può anche decidere di chiudere.
Una parte bella del gioco è quando alla fine ci si ritrova tutti insieme e si raccontano quali erano gli obiettivi da portare a termine e le eventuali identità nascoste.

 

13) La trama devo leggerla a tutti? una volta dati i vari personaggi come avviene l'interrogatorio per far capire ai commensali chi è l'assassino?

Allora, la trama non la devi leggere a tutti, la devi leggere solo tu che immagino farai il master/organizzatore. Io la scrivo in modo che chi organizza la serata si può fare un quadro dei personaggi e della vicenda. Una volta che tu distribuisci o fai pescare i personaggi devi dire ai giocatori che loro  interpreteranno quel personaggio per tutta la serata e dovranno portare a termine gli obiettivi che sono scritti nella scheda personaggio. Devono immedesimarsi nel ruolo che hanno ricevuto. Immagina in questo momento di essere un partecipante e di aver avuto la scheda personaggio della cameriera Stella di Un party in onore di Margaret Thatcher.
Durante la serata ti comporti da cameriera, magari fai finta di portare da bere agli invitati e vai spesso in cucina ecc., ma nel frattempo devi portare a termine due obiettivi:
- uccidere Mrs Cristal con del veleno da mettere nella bevanda
- eseguire il compito affidatoti da un invitato
Il primo compito è chiaro: devi ammazzare la tua padrona di casa e quindi devi cercare di portare un bicchiere a Mrs Cristal con del finto veleno (puoi ad es. mettere del sale o dello zucchero nella bevanda e poi mostrare all'altro giocatore il bigliettino con la scritta "veleno" in modo che questi capisce che deve morire, puoi anche portare da bere senza nè sale nè zucchero ma mostrando solo il bigliettino)
Il secondo compito lo scopri giocando: qualcuno si avvicinerà a te e ti chiederà di fare una certa cosa. Questo vuol dire che un altro giocatore sulla sua scheda l'indicazione di chiedere aiuto a te (leggi la scheda della prof Dana Johnson).
In questa cena con delitto non c'è solo Stella che deve uccidere. Perchè anche il cameriere Simon ha il ruolo di assassino.
Quando si verifica un qualsiasi omicidio (se i giocatori portano a termine questo compito) chi ha il compito di indagare (leggi la scheda di Alexandra Delia) inizia ad
indagare. Ed è questo giocatore quindi che deve fare le domande ai partecipanti, perchè ce l'ha come obiettivo ("indagare su possibili reati")
Se il master vede che questo non indaga, perchè magari il giocatore non ha capito bene, glielo ricorda (naturalmente glielo dice privatamente). Va da lui è dice:"leggi bene i tuoi obiettivi, guarda che devi indagare! :)
Il master deve leggersi tutte le schede personaggio in modo che se vede che qualcuno sta uscendo un po' fuori tema e non fa quello che deve fare lo può correggere. Una volta che il master ha visto che chi doveva morire è morto, chi doveva firmare contratti l'ha fatto e chi doveva indagare ha fatto anche quello può decidere di concludere il gioco  in modo che tutti intorno a un tavolo possono raccontarsi gli obiettivi e le false identità.
Tieni presente che non sempre l'investigatore capisce chi è l'assassino e così è carino scoprirlo tutti insieme alla fine del gioco.

Comunque le  domande da fare agli indiziati le decide da solo l'investigatore o  deve avere dei suggerimenti da parte mia?

No no le decide l'investigatore, poi se tu lo vedi impacciato puoi dargli qualche suggerimento. Anche gli altri giocatori possono fare delle ipotesi

Ah grazie mille! Guarda io sono proprio disperata perché da quanto ho capito le tue trame non sono statiche, i personaggi devono poter interagire tra loro senza farsi  sentire dagli altri, io purtroppo non ho questa possibilità, perché si deve svolgere nella sala di un bar! Pensi sia fattibile ugualmente?

Mmm in realtà secondo me avrai difficoltà, perchè io le ho sempre organizzate in case private dove c'erano pià stanze a disposizione, di modo che due personaggi potevanoparlare in disparte senza essere sentiti, e gli omicidi potevano avvenire di nascosto,così poi veniva scoperto il corpo. Se hai a disposizione una sala sola non credo che esca bene, se puoi usufruire di altri locali del bar è la cosa migliore.

 

14) Vorrei un aiuto per organizzare una cena con delitto in casa con 12 persone me compreso. Tutto chiaro schede personaggi, obbiettivi, oggetti necessari, trame, cene con ruolo passivo o attivo. Solo non sono riuscito a capire come effettivamente poi si svolge la serata: come procedono le investigazioni? Chi fa le domande a chi? Come si coordina il tutto? Riesci a farmi capire con degli esempi pratici?

 

Allora come prima cosa quando arrivano i tuoi ospiti tu dai loro una scheda personaggio (oppure la fai pescare). Poi chiami ciascun personaggio e gli dai il bigliettino con la scritta dell'oggetto che possiedono. Poi fai una breve introduzione alla serata. Prendo come es. la cena con delitto Un party in onore di Margaret Thatcher. Puoi dire che la serata è ambientata negli anni Ottanta, a Londra, presso la casa della sig.ra Martha Cristal e siete tutti presenti perchè c'è una festa in onore del Primo Ministro. Tutti i partecipanti devono immedesimarsi nel personaggio che hanno in mano e devono fare ciò che dice la scheda personaggio, cioè devono portare a termine gli obiettivi indicati. Le investigazioni le si fanno se si verifica un omicidio. Nel senso che finchè i personaggi che hanno il compito di uccidere non uccidono, l'investigatore non può fare niente.
Quindi facciamo che un tuo ospite ha avuto la scheda personaggio della cameriera Stella. Questa deve uccidere la sua padrona di casa con una bevanda avvelenata. Gli porta quindi un bicchiere, aspetta che beva e poi gli mostra il bigliettino con la scritta "veleno" e gli dice di morire.
Il personaggio ucciso si siede, si sdraia (come decide lui) e finge di essere morto. Il bigliettino viene lasciato vicino alla vittima di modo che gli altri personaggi si
accorgano come prima cosa che è morto e poi com'è morto. A questo punto chi interpreta Alexandra Delia inizia a indagare, perchè è scritto tra i suoi obiettivi! d'altronde lei è una finta giornalista, ma in realtà è un agente di Scotland Yard.
Tu, che sei il master, devi lasciare molta libertà d'azione ai personaggi e devi evitare solo che non commettano errori. Ovvero la cameriera Stella deve uccidere la sua padrona di casa, ma non è che può uccidere qualcun altro se ne ha voglia. Anche perchè l'arma non può essere riutilizzata. L'investigatore puoi organizzarsi come preferisce, può chiamare uno ad uno i personaggi, può volerli tutti insieme, l'importante è che porti a termine l'obiettivo. E non è detto che ce la faccia!
Alla fine quando vedi che tutti hanno portato a termine i compiti, oppure sono già passate due ore di gioco e siete stanchi puoi decidere di chiudere, così tutti insieme rivelate i vostri obiettivi e le reali identità.

 

15) Ho letto quella del giocatore di pallone. Pur essendo tutto molto chiaro, non riesco a immaginare come il tutto possa "partire" visto che i partecipanti sono ignari della cosa fino alla cena e magari lo fanno per la prima volta. Forse che l'organizzatore effettua lui le azioni iniziali volte a creare il clima o le condizioni? Però Paolo Reina non ha compiti/istruzioni precise... Seconda domanda: una persona viene uccisa di sicuro ed un contratto firmato? Quando si dichiara "stop" al gioco e si verificano gli obiettivi e/o si fa indovinare chi sia l'assassino?  grazie in anticipo per la disponibilità.

Allora tu devi immaginare questa cosa: inviti un tot di amici a casa tua e dici loro che ci sarà una cena con delitto, un gioco di ruolo. Arrivati a casa distribuisci a ciascuno una scheda personaggio, oppure la fai pescare, dividendo i personaggi maschili da quelli femminili. Poi uno per uno i partecipanti vengono da te e tu dai loro i bigliettini con la scritta dell'oggetto che possiedono. I tuoi amici  per quella serata interpreteranno il personaggio scritto nella scheda e dovranno portare a termine gli obiettivi scritti nella scheda stessa. Per introdurre il gioco dici che la storia è ambientata ai giorni nostri, nella Capitale, ad una festa. Ti presenti (tu sarai il master, che interpreta il giornalista sportivo) e fai presentare gli altri che devono dire il nome del loro personaggio e la loro attività, ad es. "io sono L'ing. Corsaro e sono il presidente della Roma Calcio." In questo modo chi deve interagire con l'ing. Corsaro sa quale tuo amico lo interpreta. Una volta fatte le presentazioni ciascuno inizia a giocare. Deve fingere di essere quel personaggio, deve immedesimarsi e portare a termine gli obiettivi della sua scheda. Il master,  il giornalista Paolo Reina, non ha obiettivi perchè di fatto lui conosce tutti gli obiettivi degli altri e il suo compito è solo quello di controllare che non si vada fuori tema. Però non sarebbe carino che il master non avesse un ruolo e così in ogni cena con delitto ne ho creato uno. Cosa intendo dire quando dico: non andare fuori tema. Significa che, ad es, se Giosuè Luciano deve gambizzare il suo rivale non è che dato che ha una pistola può anche sparare a qualcun altro, perchè non è nei suoi compiti.
Per quanto riguarda la domanda n.2, se i partecipanti hanno voglia di giocare e si impegnano qualcuno viene ucciso di sicuro e pure il contratto viene firmato.
Per quanto riguarda lo stop al gioco quello lo puoi dare quando vuoi, se vi annoiate chiudete subito, se vi piace io darei lo stop quando vedo che gli obiettivi sono stati
portati a termine (tieni presente che tu conosci gli obiettivi di tutti), quantomeno la maggior parte. Poi naturalmente non tutti gli obiettivi vengono conclusi ma è comunque divertente aver cercato di raggiungerli. Alla fine tutti insieme potete sedervi e raccontarvi quali erano gli obiettivi che vi erano stati affidati.
Non c'è un vero e proprio momento in cui si fa indovinare l'assassino. Se si verifica un omicidio c'è un giocatore, l'ispettore, che deve indagare. Magari ce la fa a capire il colpevole, magari no e lo scopre quando tutti insieme vi raccontate cosa dovevate portare a termine.

 

16) Ho letto le tue indicazioni, ma avrei un paio di domande:
- l'Organizzatore, quando deve dire all'inizio della storia? deve  leggerla tutta? non credo...
- come fa a partecipare se già sa tutto? non è agevolato rispetto agli altri?
- come si conclude?
Scusa forse le domande sono anche banali, però se puoi spiegarmi meglio te ne sarei molto grata.

Allora la storia non la devi leggere ai partecipanti, ai quali verranno date (o fatte pescare) le schede personaggio. La storia serve solo all'organizzatore per avere un'idea delle trama. All'inizio del gioco l'organizzatore deve dire in che epoca e luogo ci si trova e far presentare i personaggi (chi ha un'identità segreta naturalmente non la deve rivelare).
In effetti l'organizzature sa tutto della trama e di fatti è colui che si diverte meno perchè non ha dei veri e propri obiettivi da portare a termine, deve solo fare in modo che non si esca fuori tema. Ad es. se il personaggio A deve uccidere il personaggio B, non è che deve uccidere anche il personaggio C. Se vede che un giocatore non interviene (mettiamo ad es un investigatore) deve spingerlo a interpretare il suo ruolo.
La storia può finire quando volete. Se vi annoiate la chiudete subito, se vi divertire potete darvi un tempo di due o tre ore, ma comuqnue tu organizzatore puoi decidere di chiuderla quando vedi che gli obiettivi sono stati portati a termine e non c'è più molto spazio di manovra. Pensa alla cena Un party in onore di Margaret Thatcher, se il cameriere Simon riesce a mettere la bomba e questa scoppia il gioco è finito.
Una cosa carina, a fine gioco, è trovarsi tutti insieme a raccontarsi gli obiettivi segreti da portare a termine e le reali identità, se qualcuno ne aveva nascoste.

Un'altra cosa che ti volevo chiedere è? gli oggetti sono consegnati in forma privata, quindi nessuno sa cosa gli altri hanno. Ho capito bene?

esatto, gli oggetti sono consegnati in forma privata senza farlo sapere agli altri

 

17)  Vorrei dissipare alcuni miei dubbi riguardo l'organizzazione di una cena con delitto. Infatti non mi è ben chiaro come evitare che il gioco finisca in cinque minuti, ad esempio nel "Un party in onore di Margaret Thatcher", c'è un personaggio incaricato di far esplodere una bomba, quest'ultimo potrebbe anche farlo subito e così si concluderebbe il gioco. In secondo luogo, all'inizio del gioco ogni personaggio si deve presentare agli altri giocatori? Inoltre come si devono relazionare tra loro, ovvero cosa dovrebbe impedire a un giocatore di accettare subito una richiesta di un altro?

Allora, è vero, ci sono certi obiettivi che farebbero concludere la serata in breve tempo come ad es. la bomba che il cameriere Simon deve far scoppiare. Quando io ci ho giocato non è capitato che la mettesse subito perchè comunque Simon doveva risolvere anche il "problema" con l'avv. Gloover e infatti è capitato che prima  abbia ucciso la Gloover e poi abbia messo la bomba. Io però gliel'ho detto, cioè gli ho detto di aspettare un attimo a mettere la bomba. Chi è l'organizzatore ha come obiettivo di far divertire i partecipanti e controllare che tutto fili liscio e quindi deve usare anche qualche escamotage. Per quanto riguarda la seconda domanda: sì all'inizio ogni giocatore si presenta con il nome del suo personaggio e con la professione, se necessario. In questo modo, faccio un esempio, il cameriere Simon sa chi è l'avv. Gloover e viceversa e così tutti gli altri personaggi. Ogni giocatore deve pensare che per quella sera sarà un'altra persona e deve agire come agirebbe il suo personaggio. Il suo obiettivo è quello di portare a termine gli obiettivi della scheda personaggio, poi come lo fa (intendendo come fa ad "avvicinarsi" agli altri personaggi per il suo scopo) lo decide lui. Un giocatore potrebbe rifiutarsi o guardarsi bene dall'eseguire la richiesta di un altro solo se proprio non si fida (perchè magari ha una scheda che gli dice di stare in guardia da...) ma chi fa la richiesta deve presentarsi bene, essere convincente in modo che l'altro non si faccia problemi e si convinca.

 

18) L'unica cosa che mi sfugge, ti chiedo scusa in anticipo per la domanda che può sembrare stupida, ma mi chiedevo, una volta che "finalmente" ci scappa il morto... il gioco come tu hai descritto può andare avanti molto, oltre a darci un tempo limite, per poi dare il tempo ad ognuno di scrivere il frutto dei suoi pensieri, il morto che fa? solo il morto non parlando con nessuno annoiandosi? Ovviamente non puo interagire con gli altri...puoi
consigliarmi?

Eh sì il morto purtroppo poi non può fare più niente. Non può dare suggerimenti su chi l'ha ucciso soprattutto. E' escluso dal gioco ma questo non significa che sia escluso dalla serata, poverino. Quando ci ho giocato io non è mai capitato un morto nei primi minuti e quando l'evento si è verificato il morto ha continuato a seguire le sorti della vicenda, stupendosi degli altri fatti che avvenivano. Tieni presente che se durante il gioco ogni tanto parlate anche d'altro, dei fatti vostri ad es., non succede niente di grave, così il morto si sente meno solo :)

 

19) Con questa mail volevo chiedere se mi potevate aiutare a spiegare in modo semplice e chiaro come si "gioca" ad una cena con delitto dove tutti sono attori e non spettatori, vorrei spiegare anche a chi è magari un po' più timido o scettico come dovrebbe comportarsi e come condurre la serata. Anche a me che pur essendo rimasto affascinato dai racconti e spiegazioni letti sul sito non è chiaro per esempio qual'è l'approccio o il tono dei dialoghi che bisogna avere durante la cena/gioco... Nel senso che ho inteso io ognuno di noi dovrebbe parlare o inventare aneddoti relativi alla storia che stiamo immaginando? Dato che alla cena saremo in 15 e immaginando che tutti vogliano partecipare avrei pensato alla trama del
vescovo e della signora polacca, io e un'amica pensavamo di fare da organizzatori, ma vorremmo presentare in modo chiaro e convincente anche con un eventuale piccolo esempio come giocare.

Allora come avrai già capito le cene con delitto di questo sito sono diverse da quelle che si fanno nei ristoranti, perchè là tutti interpretano il ruolo di investigatori e  stanno seduti tutto il tempo mentre in quelle che ho organizzato io tutti sono dei personaggi attivi che interpretano un ruolo particolare e si muovono per la casa. Quando i tuoi amici sono a casa tua dici loro che per quella sera dovranno interpretare un personaggio che verrà affidato loro e che dovranno portare a termine particolari compiti. Poi distribuisci le schede personaggio oppure le fai pescare come faccio io dividendo i personaggi maschili da quelli femminili. A quel punto i tuoi amici leggono la scheda per capire chi devono interpretare. Naturalmente la scheda la tengono con sè perchè ad una prima lettura non ci si può ricordare di tutto e così ogni tanto possono controllare. Una volta che tutti hanno letto la scheda tu che sei l'organizzatore li fai venire uno alla volta da te e gli dai loro gli "oggetti" che devono possedere. Loro magari non hanno capito qualcosa della scheda e privatamente ti chiedono qualche delucidazione. (Tieni presente che questa cosa la possono fare anche durante il gioco. Non è che perchè il gioco è iniziato uno non ti possa più chiedere niente).
Una volta fatto tutto ciò fai una breve presentazione della location. Dici che, come hanno potuto leggere, la vicenda è ambientata nella nostra epoca e la location è un albergo in montagna, dove voi tutti siete riuniti in seguito ad una frana che ha bloccato le strade. Poi fai presentare ognuno. Tieni presente che Giovanni Santoro non deve dire di essere un malavitoso, anche se io l'ho indicato nel titolo della scheda personaggio, così come la giornalista non deve dire di essere l'amante del padrone dell'hotel (è stato un mio errore scriverlo). A questo punto tutti iniziate ad interpretare il personaggio. Non avendo battute da copione lo intepretate come meglio decidete voi! Ci sarà l'amico più istrionico che si immedesima benissimo e quello un po' più timido che magari ha un po' di paura, ma a questo devi dire semplicemente che non è che deve recitare usando toni particolari, deve solo pensare di essere un altro e di agire come se fosse un altro. Io ad es. sono una pessima attrice però quando gioco mi immedesimo bene. Se tu vedi che magari c'è qualcuno un po' timido cerchi di coinvolgerlo un attimo facendoli qualche domanda ma tenendo sempre presente che anche tu lì hai un ruolo, il membro della protezione civile, e quindi devi agire immedesimandoti in quel personaggio (e magari inventandoti aneddoti sul fatto che ci vorrà un po' a sbloccare la strada e bla bla bla).
Mi hai scritto che probabilmente gli organizzatori sarete due, deduco che tu farai il membro della protezione civile e a questo punto la tua amica dovrà interpretare un
personaggio. La tua amica però sa tutto della trama quindi potrei consigliarti di darle un personaggio secondario (in questo caso o l'ass sociale o la giornalista o la
psichiatra). Sarebbe brutto che facesse proprio la signora polacca perchè è un personaggio che dovrebbe essere dato a chi non sa tutta la trama.

 

20) domande: tutti i partecipanti alla cena devono interpretare un personaggio,  se no che fanno nel contesto? quel' è lo scopo ultimo del gioco? trovare il colpevole/i? chi indaga? come si svolge la fine del gioco?
Scusa per le domande x te sicuramente banali ma non ho mai  partecipato a nulla del genere non ne ho idea e mi piacerebbe  organizzare questa serata x il mio compleanno.

Allora rispondo subito alle tue domande:

1) sì tutti i personaggi della cena devono interpretare un personaggio, anche l'organizzatore ne ha uno affidato. Se i tuoi invitati sono di più del numero dei
personaggi puoi affidare uno stesso personaggio a due di loro ma questi devono agire sempre insieme (magari due tuoi amici, di cui uno dei due ha voglia di giocare con entusiasmo e l'altro un po' meno). Se sai che alcuni dei tuoi invitati non voglioni giocare loro saranno esclusi dal gioco di ruolo e parleranno con voi solo delle vostre cose, ma certo non potranno dare suggerimenti a chi gioca.
2) lo scopo ultimo del gioco è portare a termine gli obiettivi che sono indigati nella scheda personaggio. Non c'è un solo colpevole, magari ce ne è più di uno, e sicuramente tra i personaggi c'è qualcuno che ha il compito di indagare. Tu devi immaginare una scena di questo tipo: sei un invitato che legge la sua scheda personaggio, si immedesima nel ruolo e porta a termine gli obiettivi che sono indicati sulla scheda. Se hai il compito di uccidere uccidi, se devi indagare indaghi, se devi firmare contratti lo fai, eccetera eccetera. Non c'è un unico vincitore, tutti coloro che hanno portato a termine i loro compiti hanno vinto. L'importante è divertirsi.
3) la fine del gioco: se tu organizzatore, che conosci gli obiettivi di tutti, vedi che la maggior parte degli obiettivi sono stati portati a termine e magari altri non potranno mai essere portati a termine (perchè ad es. chi doveva eseguirli è morto) puoi decretare la fine del gioco. A quel punto vi ritrovate tutti insieme e ciascuno di voi si racconta, dice che cosa doveva fare e così tutti capiscono com'era la storia nel suo intero. Ci sono dei casi in cui il gioco finisce per forza se si verifica un certo eventi: ne Un party in onore di Margaret Thatcher se il cameriere riesce a mettere la bomba e questa scoppia il gioco finisce per forza perchè sono tutti morti!
Se state giocando da 2-3 ore e siete stanchi ormai, anche in quel caso l'organizzatore può decidere di chiudere e tutti vi ritrovate a raccontare quali erano i vostri
obiettivi, eventuali identità nascoste, eccetera eccetera.

 

21) ciao ho letto la trama del' vescovo e la polacca' ma sono in difficoltà per organizzarla poiché non ho capito chi è l'assassino e chi il morto e come orchestrare il tutto. Puoi darmi una mano e qualche consiglio

Allora in realtà non c'è un assassino ben definito o un morto ben definito, tutto si evolve nel corso del gioco.Ti spiego: quando inizia il gioco tu dai a ciascun partecipante (o fai pescare) una scheda personaggio. Il giocatore durante la cena deve portare a termine gli obiettivi scritti nella scheda. Prendiamo ad es. la scheda della sig.ra Vulich. C'è scritto che deve uccidere dei religiosi, quindi i morti possono essere più di uno. Può essere che chi interpreta quel personaggio riesca ad uccidere solo il vescovo, come può essere che uccida anche il suo assistente. Tutto dipende da come si evolve il gioco e da come la sig.ra Vulich riesca a portare a termine i suoi obiettivi. Anche Giovanni Santoro può uccidere qualcuno visto che è scritto nella sua scheda personaggio e Claudia Corsini potrebbe suicidarsi se venissero a scoprire cos'ha fatto. Quindi tu devi mettere in conto che ci possa essere più di un assassino e più di un morto, dipende da come giocano i tuoi invitati. Chi fa l'organizzatore deve leggersi bene le schede personaggio perchè deve sapere più o meno gli obiettivi di tutti per evitare che qualcuno compia azioni che non sono previste. Ad es. la signora Vulich ha l'obiettivo di uccidere dei religiosi, ma non è che si può permettere di uccidere qualcun altro, perchè la sua scheda personaggio non lo prevede! Per organizzare la serata o il pranzo, come vuoi tu, devi leggere bene le schede in modo da capire tutte le dinamiche ed evitare che qualcuno vada fuori tema. E durante il gioco interpreti anche tu un personaggio (membro protezione civile) in modo che gli altri non ti considerino un qualcosa di estraneo. Se vedi che qualcuno fa qualcosa di sbagliato lo prendi da parte e correggi il tiro. Facciamo un es.: un religioso muore e chi interpreta la poliziotta non indaga. Devi farle presente che il suo obiettivo è di indagare. Alla fine non c'è un vero e proprio vincitore, ma tutti vincete se vi divertite e se riuscite a portare a termine gli obiettivi contenuti nella scheda.

 

22)  Vorrei inscenare "Un party in onore di  Margaret Thatcher", ma non ho capito una cosa. Come fanno i due  camerieri a uccidere le persone come nel loro obiettivo? E come  faccio, come organizzatrice, a far capire ai partecipanti della morte di due persone?

Allora quando gli ospiti arrivano a casa tua dai loro le schede personaggio (oppure le fai pescare) e poi consegni loro gli "oggetti". Dopo aver fatto una breve introduzione sull'ambientazione dici che ciascuno dei partecipanti deve interpretare il personaggio indicato nella scheda e portare a termine gli obiettivi affidati. Quindi ogni partecipante reciterà un ruolo. Gli assassinii devono avvenire lontano da occhi indiscreti perchè nessuno vuole farsi scoprire, quindi i giocatori dovrebbero attirare con l'inganno in alcune aree della casa le loro vittime per poi "ucciderle". Il cameriere Simon ha una pistola quindi basta che mostri il bigliettino con scritto "pistola" al suo avversario e basta che gli dica "sei morto" opppure "ti sto uccidendo". La vittima a quel punto deve sdraiarsi a terra in attesa che qualcuno scopra il cadavere. Tu non devi fare capire niente, al massimo se vedi che nessuno lo scopre (e tu sai che è già stato ucciso) fai tu la scoperta e chiami gli altri. Anche tu alla fine interpreti un personaggio!
Per quanto riguarda la cameriera Stella invece lei possiede del veleno. Quindi deve dare da bere (o da mangiare) qualcosa alla sua padrona per poi farle vedere il bigliettino e dirle che fra un po' il veleno fa effetto e che quindi deve "sentirsi male e morire". Anche questa vittima può sdraiarsi a terra (ma anche su un divano o sedia). I bigliettini con l'indicazione dell'arma devono essere lasciati vicini ai cadaveri in modo che gli altri partecipanti e soprattutto chi deve indagare abbiano un indizio sulle cause di morte.

Puoi ancora  spiegarmi come, oltre all'arma, gli altri partecipanti possono trovare prove su chi sia il colpevole?

Non ci sono metodi veri e propri, e non sempre ci sono prove certe. Si deve andare a supposizioni. Ad es. se il personaggio A in un certo momento della serata sta parlando con il personaggio B e nel frattempo C muore, sia A che B sanno di non essere stati loro (ma ad es. se l'omicidio avviene col veleno nessuno sa con certezza in quanto tempo la sostanza può aver fatto effetto). Chi ha il compito di investigare deve tenere gli occhi bene aperti e deve fare domande sui possibili moventi ma devi sapere che non è detto che si riuscirà tutte le volte  a scoprire il colpevole. A volte questo rimane impunito e si scopre che è stato lui solo a fine gioco quando tutti insieme vi raccontate quali erano i vostro obiettivi. Anche perchè se viene rivolta un'accusa il colpevole può anche negare. (A meno che non venga colto proprio in fragrante.)

 

23) ciao! anche a me piacerebbe organizzare a casa mia una cena con delitto come una delle tue ma purtroppo il mio entusiasmo si frena per via di qualche paure.. conosco bene i miei amici e mi preoccupo del fatto che una serata del genere possa risultare per così dire "imbarazzante".. interpretare un personaggio senza preavviso potrebbe essere difficile! non siamo attori di palcoscenico e una serata del genere sarebbe la nostra prima esperienza!! in poche parole ho paura che nessuno faccia qualcosa e che ci ritroveremo a parlare tra di noi trascurando il proprio personaggio e la sua storia!! tu che hai già organizzato serate del genere e hai decisamente più esperienza di me.. ti sarà successo che molti tuoi invitati erano alle prime armi!! mi piacerebbe sapere cosa è successo! come si sono comportati =)
ps: altro interrogativo: i personaggi che vengono assassinati .. che fine fanno? voglio dire l'amico  ucciso che deve fare? restare a terra fino al completamento del gioco? non può parlare con nessuno? non so..
un'ultima domanda: il gioco quando può considerarsi concluso? allo scadere di un orario o al completamento di tutti gli obiettivi presenti?


Allora quando io ho organizzato delle cene con delitto, tutti i partecipanti erano inesperti e nessuno di loro recitava a tempo perso. Io per prima ho paura del palcoscenico e mai mi sognerei di fare uno spettacolo, ma con le cene con delitto è diverso. Prima di tutto perchè non hai un pubblico che ti assiste. Tutti gli altri sono al tuo stesso livello e se ci fai caso le principali azioni si fanno non davanti a tutti ma di nascosto. Tu ti troverai a parlare una volta con uno, una volta con l'altro e
saranno rari i casi in cui uno deve parlare in pubblico davanti a tutti. E' vero che non tutti siamo uguali e che ci sarà chi si diverte di più e chi si diverte di meno perchè è un po' timido ma ti assicuro (almeno per la mia esperienza) che non starete a parlare dei fatti vostri.
Poi secondo me lo puoi dire ai tuoi amici che la organizzi e che durante la serata ognuno interpreterà un personaggio, perchè magari davvero nessuno ha voglia e a quel punto magari la organizzi un'altra volta.
Per quanto riguarda i personaggi assassinati: no no non devono stare fermi a terra per tutto il tempo. Una volta scoperto il corpo possono alzarsi e passare una serata normale. Però non possono rivelare nulla del loro personaggio e di chi lo ha ucciso fino alla fine.
E infine: il gioco si conclude nel momento in cui tu che sei il master ti accorgi che tutti gli obiettivi maggiori sono stati portati a termine e che non possono esserci più
grandi novità. Se poi dopo 2-3 di gioco siete stanchi potete tranquillamente chiudere.
Alla fine è bello trovarsi tutti insieme e raccontare quali erano i propri obiettivi e quali le identità nascoste, così tutti si fanno un'idea della storia nel suo complesso.

 

 

 


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