Gli "oggetti" di L'amore per l'arte

 

Qualche aiuto in più per l’organizzatore

In questa cena con delitto è necessario preparare un quadro da appendere alla parete prima dell’inizio del gioco e una sua copia che si differenzi dall’originale per un piccolo particolare in modo che un occhio attento se ne accorga. Non è naturalmente necessario che l’organizzatore componga un’opera d’arte per l’occasione, potrebbe bastare un disegnino semplice semplice oppure stampare da internet una vera opera d’arte e appendere quella alla parete. Alla versione che deve essere consegnata a Rodolfo Castroni basterà aggiungere un particolare diverso, magari una piccola, finta, sbavatura.
Naturalmente nella casa in cui si giocherà devono essere presenti forbici e scotch in modo che il personaggio che interpreta Castroni possa attaccare il dipinto falso, una volta che l’altro verrà tolto.

Il personaggio del pittore Tito Stanza è presente alla serata in incognito, è travestito e si presenta come il figlio appassionato d’arte di un noto politico. Naturalmente il giocatore che lo interpreta non dovrà travestirsi, parteciperà alla serata così com’è, senza abiti di scena o trucchi, però avrà in mano un foglietto che dice: chi possiede questo foglio è in realtà il pittore Tito Stanza. Se il giocatore a cui lo mostrerà non capirà lui spiegherà a parole il tutto, ovvero che si è presentato alla festa travestito, che lui è il vero pittore, che nessuno lo sa ad eccezione di chi legge il biglietto che ha in mano.

 

Gli “oggetti”

Come si legge dalle schede, tutti i personaggi hanno bisogno di portare con sé determinati “oggetti” per poter portare a termine i loro compiti. Ciascuno oggetto viene fornito ai partecipanti ad inizio gioco.

Ma vediamo di analizzarli uno ad uno.

Eleonora Buontempo possiede dei coltelli da cucina, quindi due biglietti con la scritta “coltello da cucina”.  Inoltre possiede degli schizzi di opere dipinte da lei stesse. Questi schizzi devono essere simili per stile e soggetti al quadro di Tito Stanza appeso, in modo che chi li dovesse vedere (soprattutto Rodolfo Castroni) potrebbe notare la somiglianza.

Jessica Fletcher possiede una lettera anonima già inserita nella sua scheda personaggio. Volendo la si può tagliare e fornire separatamente al giocatore prima dell’inizio della cena con delitto.

Rodolfo Castroni possiede il dipinto falso, che dovrà tenere nascosto per tutta la sera fino a quando non lo appende.

Carlo Portini
possiede un assegno quindi un foglietto con la scritta: Io Carlo Portini do a ……la cifra di……Firma....

Giacomo, figlio del sottosegretario al governo, possiede una fotografia che mostra la sua reale identità. Quindi un bigliettino con la scritta: chi possiede questo foglio è in realtà il pittore Tito Stanza.

Paolo, il cameriere, possiede un tesserino da investigatore privato, quindi un foglietto con la scritta: Paolo Padovani, investigatore privato.

 


Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.




Powered by Joomla!. Designed by: joomla templates vps hosting Valid XHTML and CSS.

Copyright © 2018 Una cena con delitto a casa tua!. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.